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L'Ipnosi a distanza

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Nella nostra attività di studio del fenomeno Abductions ci siamo spesso ritrovati a dover fronteggiare affermazioni pregiudiziali (quando non palesemente in malafede), in merito alle potenzialità e alla natura stessa delle tecniche regressive, ossia dell’insieme di quelle metodiche basate sull’induzione ipnotica, impiegate nelle procedure di recupero dei ricordi dei coloro che consciamente, o inconsciamente, ritengono di essere vittime del fenomeno delle interferenze aliene.

Come già discusso in un precedente lavoro la prima asserzione falsa e superificiale finalizzata a ridimensionare o addirittura demolire l’uso dell’ipnosi, è quella secondo cui la stessa non sarebbe affidabile poichè, se lo fosse, verrebbe ampiamente applicata in ambito forense o giudiziario. Come abbiamo cercato di dimostrare, chi sostiene un tale principio manifesta una profonda mancanza di conoscenza dell’argomento che tratta. (ipnosi_forense.pdf).

Oltre a ciò si è recentemente aperta una diatriba su Internet secondo cui l’ipnosi praticata a distanza”, ossia senza il contatto “de visu” tra l’ipnologo e l’addotto, sarebbe pratica da stregoni o da teleimbonitori quando non addirittura pericolosa.
Proviamo anche in questo caso a fare un po’ di luce su alcuni particolari aspetti dell’ipnosi che non appaiono sufficientemente conosciuti e che, a nostro avviso, generano inutili polemiche e convinzioni del tutto errate.


Cos’è l’ipnosi?

L’ipnosi è uno stato naturale che proviamo più volte nel corso della nostra quotidianità. Erickson, il padre della moderna ipnologia, sosteneva che l’ipnosi non esiste, tutto è ipnosi. La definizione è suggestiva e sembra scontrarsi con un modello dell’ipnosi quasi sempre pregiudiziale e fuorviante, veicolato dal cinema, dalla TV, da un certo modo molto pressapochista di fare informazione. L’ipnosi, ad esempio, non c’entra nulla con il sonno a cui spesso è associata; tantomeno con l’immaginazione.
Le tecniche di neuroimaging (fMRI) hanno dimostrato che l’immaginazione cosciente di una sensazione o di un’emozione, come ad esempio il dolore, non attiva le aree cerebrali del talamo e del cingolo corticale frontale che vengono invece attivate inducendo ipnoticamente la sensazione del dolore. L’ipnosi quindi è tutt’altra cosa. Sempre Erickson sosteneva che “l’ipnosi è quel livello che permette al soggetto di funzionare adeguatamente e direttamente a un livello di consapevolezza inconscio, senza che la mente cosciente vi interferisca” (1).

Un’altra definizione altamente esplicativa è quella che fornisce il dott. Torelli (2) nel suo sito (3): ”L'ipnosi e' semplicemente un'esperienza personale molto comune (quasi sempre spontanea, oppure facilitata) basata sugli apprendimenti inconsci (corporei, emotivi, e psicosomatici, cioè individuali) invece che su quelli consci (razionali, culturali, cioè convenzionali). Quindi l'ipnosi è un funzionamento che dipende solo e soltanto da quel particolare soggetto ipnotico, e non certo dall'operatore (si pensi all'autoipnosi o alle frequenti ipnosi spontanee, dove non c'è' alcun ipnotista). L'esperienza ipnotica è un atto creativo e dato che si fa uso di quello che la situazione offre, l'ipnoterapia è necessariamente sperimentale, perchè ogni individuo è un caso unico. In ambito clinico l'ipnosi non è una cura effettuata da un terapeuta, ma è un'autoguarigione dove l'ipnotista serve solo per facilitare la trance. Molta gente ha dei problemi semplicemente perchè non sa come usare le proprie capacità. Diversi medici famosi del passato (Mesmer, Braid, Esdaile, Elliotson, Liebeault, Bernheim, Charcot) sono stati ridicolizzati dai loro colleghi per aver usato l'ipnosi. Freud ne comprese l'importanza profonda per la personalità e alla fine espresse la viva speranza che un giorno l'ipnosi potesse trovare posto nella psicanalisi (4). Pavlov ha dimostrato che l'influenza psichica comporta mutamenti organici, qualunque sia la via attraverso cui agisce. L'ipnosi può produrre cambiamenti strutturali al pari del farmaco, ma in più influisce beneficamente anche su ogni aspetto della vita psichica e spirituale (5). Tanto per fare un esempio, l'imposizione della mano del guaritore non è solo un rituale suggestivo, in quanto induce rapidamente la produzione di una proteina (ornitina decarbossilasi) che contribuisce alla crescita fisica e alla maturazione cellulare (6)...”.

Sempre secondo il dott. Torelli (7): “…L'ipnosi è un fenomeno spontaneo, non controllabile dall'operatore [..] solo l'attività del paziente può generare validi risultati. L'operatore stimola tale attività e nient'altro (Erickson e Rossi, 1979). L'ipnosi NON cambia le persone, anzi, aiuta ad essere se stessi, ad autoesplorarsi e ad usare assai meglio le capacità già presenti, così da potersi esprimere in modo più adeguato e soddisfacente e soprattutto secondo la propria natura, e non secondo le idee di qualcun altro che viene a dare ordini e a dire cosa dovremmo fare o non fare. L'ipnosi è uno strumento molto versatile ed è interamente nelle mani del soggetto, che diventa più forte ed indipendente dall'operatore (cioè meno soggetto a manipolazioni, il che spiegherebbe come mai molti terapeuti sono nemici dell'ipnosi, in quanto i soggetti diventano più autonomi e meno obbedienti). Ecco perchè l'ipnosi è estremamente potente, benefica, rispettosa, e del tutto innocua. Chi cerca aiuto, motivazione, e ispirazione, trae sempre beneficio dall'ipnosi, perchè impara a gestire meglio i propri problemi fisici (MH Erickson, State of Mind, 1957, 1). I comuni pregiudizi sull'ipnosi sono fesserie assolute prive di ogni fondamento e dovute all'ignoranza o a motivi di lucro. Nei confronti dell'ipnosi c'è molta ostilità per la difficoltà di comprenderla (MH Erickson, Med Record, 1939, 19 lug, 60-65).

E infatti cosa dicono gli esperti? In laboratorio non si sono mai trovati danni da ipnosi (Hilgard (psichiatra), Int J Clin Exp Hypn; 1974,22:282-298); nessun danno è mai stato imputabile all'ipnosi (Am Psychologist; 1979, 8:673-681); non è stato mai possibile rilevare alcun danno di qualsiasi genere in nessuno di 300 soggetti ipnotizzati più di 500 volte e inoltre, ripetendo le ipnotizzazioni, non solo i soggetti non diventano più suscettibili, ma anzi sviluppano una tendenza sempre maggiore a fare di testa loro (MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327); l'uso antisociale dell'ipnosi (per costringere qualcuno ad agire contro la propria volontà) è sperimentalmente IMPOSSIBILE (Int J Clin Exp Hypn; 1972, 2:61-79), e anzi il soggetto diventa persino astioso e risentito contro l'operatore che ha tentato di fare pressione su di lui, dimostrando un forte aumento della capacità di autodifesa e di tutela personale (MH Erickson, Psychiatry, 1939;2;391-414). E ancora: quando insorge la trance, il soggetto tende ad utilizzarla a suo vantaggio e lo fa, se è il caso, anche mettendosi contro la volontà dell'operatore. Il soggetto mantiene tutta la capacità di distinguere tra realtà e fantasia e inoltre non sviluppa atteggiamenti mentali insani nè meccanismi di fuga (MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327). E ancora: l'ipnosi è innocua e non è in alcun modo dannosa o nociva per il soggetto; [..] inoltre l'opinione generale che l'ipnotista abbia un considerevole potere sui suoi soggetti è errata, in quanto senza la piena collaborazione del soggetto non si ottiene niente (MH Erickson, Dis of Nerv system, 1941, 2:1)”.

Alla luce di definizioni così chiare ed esaustive sull’ipnosi, risulta difficile ritenerla pericolosa.

Ma allora… perché molte persone continuano a considerarla un pericolo? Sarebbe troppo semplicistico ricondurre tutto a una vera, ma non sufficiente, spiegazione che vede nella non conoscenza dell’ipnosi la causa di base di questo grosso equivoco.

Tralasciamo la malafede che muove le parole e i pensieri di molti detrattori dell’ipnosi (tra cui coloro che amano definirsi “ufologi”) che non aspettano altro che cogliere uno spiraglio male argomentato o conosciuto per scatenare le proprie frustrazioni. Tralasciamo anche la critica strumentale che nasce da invidie o gelosie di parte.

Pensiamo piuttosto all’immagine che comunemente si ha dell’ipnosi: quella veicolata dalla TV o dalla fiction nella quale l’ipnotizzatore appare sempre come colui che, con una sorta di magia, si impadronisce della volontà e della mente del soggetto, costringendolo a fare ciò che vuole e ad annullare il proprio libero arbitrio e le proprie convinzioni etiche. Aggiungiamo magari il timore che il soggetto avrebbe di svelare segreti o pensieri nascosti nella sua testa ed ecco che l’ipnosi diventa uno strumento diabolico per mettere le persone in condizioni di schiavitù psichica alle dipendenze di un burattinaio: l’ipnologo. Naturalmente non è così e vedremo il perché.

È davvero un pericolo?

Fintanto che a sostenere che l’ipnosi non è pericolosa è chi scrive, non si supereranno, giustamente, certe remore. Vediamo allora cosa dicono persone titolare, ossia in possesso di tutte le referenze e le professionalità che i detrattori amano richiamare quando si tratta di demolire risultati o affermazioni conseguiti o sostenute da persone che non hanno la scolarità o il riconoscimento dei professionisti del settore.

“…Ciò che dovrebbe essere chiaramente e definitivamente compreso, è che lo stato ipnotico, essendo una condizione naturale e spontaneamente raggiungibile (almeno ai livelli più leggeri di intensità) rappresenta una condizione che in sé non detiene alcun potenziale lesivo o pericoloso. Nella trance ipnotica la persona non perde il controllo volitivo, mantenendo comunque un grado di capacità critica e di discernimento, purché non scivoli nel sonno. Ciò che invece può verificarsi nel contesto di alcune trance ipnotiche, e in dipendenza dal processo e dalla responsività soggettiva, è l’amnesia postipnotica (ovvero l’oblio dei contenuti occorsi durante la trance ipnotica), cosa che può verificarsi quasi essenzialmente quando si raggiunge un livello profondo di trance ipnotica, condizione che pertanto interessa una frazione minima di soggetti.” (dott. Antonello Viola, psicologo e ipnoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi della Sardegna, con n. 1232; il suo curriculum può essere visto qui: http://digilander.libero.it/Antonello_Viola_Dott/biografia.htm).
L’unica controindicazione parrebbe essere, in alcuni casi, una forma di amnesia temporanea.

La regressione ipnotica utilizzata nello studio delle abductions, sfrutta invece il principio opposto: quello dell’ipermnesia, ossia lo sviluppo lucido e acuto delle facoltà mnemoniche che portano a ricordare con estrema precisione avvenimenti remoti (8).

Ma andiamo oltre…
“È opinione comune che ci sia nell’ipnosi qualcosa di misterioso e pericoloso, che possa agire contro la volontà dell’individuo, ebbene questo non accade mai: non si può lavorare contro la volontà del paziente, anzi il buon terapeuta cerca solo di aiutarlo non contrastandolo ma agendo sulle sue risorse. La volontà non può essere annientata anzi, l’ipnosi agisce solo se si verificano alcune condizioni, la prima delle quali è che il soggetto sia disposto a farsi ipnotizzare. Quando l’ipnosi riesce ad avere un certo effetto è solo perchè la persona che ha un problema è realmente motivata a risolverlo.

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, utilizza così le risorse interne dell’individuo, senza l’aggiunta di sovrastrutture esterne, e proprio in questo modo il paziente attua una ristrutturazione del suo mondo interno grazie alle sue capacità e alle sue caratteristiche.
L’inconscio, infatti, secondo la psicoterapia ericksoniana (http://www.erickson-foundation.org/) comprende quello che noi conosciamo anche senza la consapevolezza di averlo conosciuto ed accoglie le potenzialità insite che sovente l’individuo ignora di possedere. Esiste così la possibilità di colloquiare con l’inconscio e soprattutto di mettere l’individuo in comunicazione con la riserva delle sue esperienze e delle sue risorse.

La reale forza dell’ipnosi suscitata nell’individuo è quella di permettere l’esaltazione della sfera emozionale e poter così attuare l’individuazione e l’impiego di quelle forze inconsce senza le quali gli riesce difficile stabilire il suo giusto equilibrio interiore, per allontanare il disagio e il malessere, e questa seconda parte è procedura della psicoterapia ipnotica.
La psicoterapia ipnotica si può applicare ai bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre secondo la volontà del paziente.” (dott.ssa Ilaria Massone, http://www.clicmedicina.it/pagine n 2/ipnosi.htm).

“L'ipnosi è pericolosa? No. Non presenta nessun pericolo per la salute fisica o mentale. Anzi...è di notevole beneficio per migliorare le relazioni con se stessi e con gli altri.” (dott.ssa Laura Costantino, Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 9393).


C’è qualche pericolo con l’ipnosi?

L’unico modo nel quale l’ipnosi potrebbe essere pericolosa potrebbe essere se usata per eliminare il dolore. Una persona liberata ipnoticamente dal dolore di un mal di stomaco, ad esempio, non avrebbe il dolore a farle sapere che c’è un problema medico. L'ipnosi è uno stato naturale al quale siamo naturalmente predisposti, come il dormire o lo stare "svegli". È lo stato in cui la nostra mente è più recettiva. Si osserva regolarmente che dopo la maggior parte delle sedute ipnotiche, i soggetti raccontano che dormono meglio la notte e sono più rilassati nelle faccende quotidiane.

Che può accadere se non mi risvegliate?

Non c’è rischio che una persona non esca dallo stato ipnotico. È impossibile rimanere ipnotizzati. Anche se l’ipnotista se ne andasse mentre la persona è in stato ipnotico, la persona scivolerebbe in uno stato naturale di sonno, svegliandosi quando fosse riposata.
Potrei fare qualcosa contro la mia volontà?
Mentre sei ipnotizzato, sei cosciente di tutte le suggestioni che ti vengono date, e non farai nulla che non sei contrario a fare. L'ipnosi è in realtà uno stato di maggiore coscienza. Puoi anche ricordare più facilmente, ed avere maggior controllo di te stesso.
(dr. prof. Giorgio Burdi Iscritto all'Ordine degli Psicologi – Psicoterapeuti della Regione PUGLIA (Autorizzazione Sanitaria n° 1816), http://www.burdi.it/doc-curriculum.htm)

Con l'ipnosi perdo il controllo di me?

L'ipnosi è basata sulla creazione di un monoideismo plastico. Se si esce dal monoideismo si esce dall'ipnosi. Inoltre è stato dimostrato più volte che non si può far fare ad un soggetto qualcosa contro la propria volontà o le proprie convinzioni morali. Se non vi spogliereste mai in pubblico, non lo farete nemmeno in ipnosi. Vi sono soggetti, circa il 15%-20% della popolazione, che sono in grado di sviluppare amnesia per lo stato ipnotico, ovvero gli si può far dimenticare tutto ciò che è avvenuto in ipnosi al termine della seduta ipnotica; sono definiti in termine tecnico "sonnambulici". Anche con questi non è possibile superare i vincoli delle loro convinzioni morali.

L'ipnotista può farmi fare cose che non voglio?

No, non può. Se ad esempio si induce una persona in ipnosi e poi le si ordina di commettere un omicidio, a meno di aver ipnotizzato un killer abituale, si rifiuterà, non eseguirà il comando. Questo vale anche per i soggetti sonnambulici, quelli che producono i risultati più spettacolari (analgesia, amnesia). Se una cosa non siete disposti a farla in stato vigile, non la farete nemmeno in ipnosi.

L'ipnosi è dannosa?

L'ipnosi è una condizione fisiologica normale e naturale, che quasi tutte le persone sperimentano nella loro vita, spesso senza accorgersene. Può essere dannosa la persona che fa dell'ipnosi su altre persone senza avere sufficienti competenze, o che ha le competenze ma fa del male. In questi casi però non è l'ipnosi a essere dannosa, ma la persona che la adopera.

Se l'ipnotista sviene durante l'ipnosi, il soggetto resta in ipnosi per sempre?

No, non è così. Dopo un po' il soggetto esce dal monoideismo e torna vigile, oppure si addormenta. Al risveglio, è cosciente.
(http://www.mancaweb.it/Ipno-bufale_.html).
(dott. Fabrizio Manca, psicologo – psicoterapeuta, Iscritto nella sezione "A" dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, dal 20/01/2003, con numero d'iscrizione 3499, http://www.mancaweb.it/Curriculum_.html).

Dopo le testimonianze dei professionisti dagli ineccepibili curriculum citati sopra, siamo ragionevolmente sicuri che ci sarà ancora qualcuno che riterrà l’ipnosi pericolosa e fuorviante. In fondo fa parte del gioco delle parti.

NOTE
(1): Alex Torinesi “UFO e Alieni, il crepuscolo della scienza”, ed. Lampidistampa, Milano 2009
(2): http://www.altor.org/1inf.html - j002 e http://www.altor.org/1infbio.html
(3): Sigmund Freud, “Turnings in the ways of psychoanalytic therapy'” Collected Papers, vol 2, London, Hogarth, and Institute of Psychoanalysis, 1953, pp. 107-130
(4): http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Agostino.html#2
(5): FA Volgyesi, Menschen- und Tierhypnose, 1972
(6): EL Rossi, 2002, Psychosocial Genomics, in: Advances In Mind-Body Medicine, 22-
       30
(7): http://www.altor.org/1faqorg4.html
(8): http://it.wikipedia.org/wiki/Ipermnesia




Commenti (21)
  • dar56  - tante risposte...altre domande!
    avatar
    Grazie.
    Articolo molto chiaro e comprensibile che ho letto con vivo interesse.
    Devo dire che mi ha risolto più di un dubbio sull'argomento, dubbi generati senz'altro da una cattiva informazione che abbonda specie nei film e nei programmi televisivi (caso emblematico-ma anche, devo ammettere onestamente, con risultati davvero esilaranti- il film di Woody Allen, "Lo scorpione di giada";), però un fatto mi rimane ancora non chiaro....
    Mentre leggevo l'articolo (non so perché) mi è venuto in mente il libro di Cathy O' Brien "Trans Formation of America" dove la scrittrice racconta i suoi anni vissuti da schiava della mente sotto la cia e mi sono chiesto: "quanto sono vicine le tecniche di controllo della mente usate da quei farabutti della cia e le tecniche ipnotiche?!"
    In pratica il problema è questo. Potrebbe essere che l'ipnosi, come tante altre cose che fanno parte della nostra vita, sia qualcosa di neutro? né buono né cattivo di per se ma soggetto all'uso che una persona male o bene intenzionata ne fa? Come un martello. Un martello è un oggetto neutro di per se, però se lo uso per infilare un chiodo nel muro è buono, se invece lo do in testa al mio vicino è cattivo (anche se dipende dal vicino a volte....SCHERZO! :P ).
    E poi un'ultima cosa.
    Normalmente sarei pronto a giurare che l'idea di ammazzare qualcuno sia un gesto che va assolutamente contro la mia morale e quindi nessun ipnologo potrebbe costringermi a compiere un tale gesto ma...ma se aggirasse l'ostacolo "morale"? mi spiego meglio.
    Qualcuno potrebbe convincermi sotto ipnosi che la mia vita è in pericolo (o magari la vita di qualche persona a me molto vicina) perché minacciato dall'attacco di alieni spaventosi e quindi indurmi ad uccidere (spinto dall'istinto di sopravvivenza) qualcuno che io vedrei come un pericoloso e mostruoso nemico?
    Che tecniche hanno usato con gli attentatori di personaggi come Kennedy, Johon Lennon o Martin Luther King? Pare che queste persone non si ricordassero nulla di quello che avevano fatto e furono ritrovate in evidente stato confusionale.
    Ci tengo a precisare che le mie domande non vogliono minimamente essere provocatorie, vorrei solo capire ancora di più riguardo un argomento che mi affascina molto e sul quale sospetto davvero che ci sia troppa disinformazione e poi vorrei avere tutte le risposte giuste da contrapporre a tutti i critici che mi circondano quando ne parlo in giro :lol:
    Ancora un grande grazie ed un forte...ciaooooo!!!
  • Giuseppe Galeota Al Rami  - ciao a tutti
    buonasera. sono giuseppe al rami. mi occupo di astrologia e ho avvertito immediatamente che tra la mia e la vostra materia ci sono molte cose in comune. primi tra tutti, il pregiudizio e la disinformazione.
    avrei alcune domande di tipo tecnico che mi impone la deformazione professionale :whistle:

    il dottor Viola ci spiega l'ipnosi e la sua funzionalità ma non ci spiega in che misura lo stimolo ipnotico ha una valenza qualitativa per ogni persona. più semplicemente: la regola è uguale per tutti? funziona sempre allo stesso modo? se a quello stimolo, la reazione è diversa da soggetto a soggetto, su quali basi possiamo definire i suoi effetti? facendo la media su di un campione statistico?
    esistono statistiche riconosciute in ambito accademico, che attestino la validità del metodo ipnotico? se no, che valore è giusto attribuire al metodo e perchè?

    per quanto concerne il punto 8: come possiamo stabilire e in che misura, che il ricordo possa essere potenziato? cioè: chi ci assicura che il ricordo non sia altro che una costruzione della mente arricchita di particolari anche immaginari?

    poi sempre al comma 8 si legge:L’inconscio, infatti, secondo la psicoterapia ericksoniana (http://www.erickson-foundation.org/) comprende quello che noi conosciamo anche senza la consapevolezza di averlo conosciuto ed accoglie le potenzialità insite che sovente l’individuo ignora di possedere. Esiste così la possibilità di colloquiare con l’inconscio e soprattutto di mettere l’individuo in comunicazione con la riserva delle sue esperienze e delle sue risorse.

    la mia domanda è questa: come faccio a stabilire che quello che dice il signor Erikson sia vero, sempre vero, qualche volta vero? cioè: esiste un modo per definire con certezza che a livello inconscio noi possiamo attingere a potenzialità che crediamo di non possedere?
    faccio un esempio: nella mia materia,per definire che quel pianeta ha tale significato, si procede attraverso un analisi analogica e attraverso poi la statistica. se notiamo che il collegamento analogico tra un fatto e un pianeta possa essere riscontrato attraverso l'analisi di un alto campione statistico, allora vorrà dire che il collegamento è giusto. nel caso dell'ipnosi come si procede?

    spero di non esser apparso tedioso o provocatore e ribadisco il fatto che sono solo un grande curioso che non ama dare per scontato quello che legge, ma capire in profondità le questioni e magari per poter cogliere altri legami con la mia materia.

    un saluto a tutti e a chi vorrà intervenire a rispondermi. complimenti per la serietà del sito.



  • rosa
    :0
  • Alex Torinesi
    avatar
    Mi riprometto di rispondere, per quanto mi è possibile, a tutte le domande che sono state poste finora. Datemi un pò di tempo e torno da voi ;)

    Alex
  • Giuseppe Galeota Al Rami  - per dar56
    ciao. sono completamente ingorante in materia, però ho inteso che l'ipnosi eriksoniana è una tecnica che non abbassa mai completamente la guardia della razionalità e che siamo indotti a fare solo quello che vorremmo fare. anche ammettendo di essere in grave pericolo di vita, tocca sempre al nostro essere se stessi il compito di decidere sul da farsi.

    altro paio di maniche è invece un' eventuale altra tecnica ipnotica più invasiva (se esiste), magari spalleggiata da una piu o meno adeguata somministrazione farmacologica. intuisco che potrebbe essere una risposta alle tue domande ma non ne sono certo.
  • ufoMAXine
    avatar
    Caro Giuseppe. "COSA" è "vero"?
    E cosa vuol dire "vero"?

    Queste sono le "condizioni al contorno" per risponderti, altrimenti è aria fritta.
  • Giuseppe Galeota Al Rami  - re:
    ufoMAXine ha scritto:
    Caro Giuseppe. "COSA" è "vero"?
    E cosa vuol dire "vero"?

    Queste sono le "condizioni al contorno" per risponderti, altrimenti è aria fritta.



    è vero ciò che è uiversalmente riconosciuto.
    è potenzialmente vero ciò che ancora non è universalmente riconosciuto

    inoltre il concetto di vero è anche soggettivo.

    dunque vero o falso è aleatorio.

    è aria fritta a sto punto tutto ciò che ruota attorno al concetto di vero o di falso, visto che esso dipende da una moltitudine di fattori.

    ora sta a noi definire un sistema che stabilisca il vero, senza che ognuno possa diore tutto e il contrario di tutto, nuotando nell'anarchia mentale più totale.
  • controbigotto  - S.I.M.B.A.D.
    avatar
    Ciao, ho provato a fare il SIMBAD anche se non sono un addotto per tentare di mettere insieme e farle conoscere tra loro Anima Mente e Spirito.

    Quando sono nello studio pero' come faccio a rendermi conto se e' tutto frutto della mia fantasia o se i personaggi interagiscono veramente ?
    Domando questo perche' io non sono sicuro di avere un Anima per cui quello che vedo puo' essere forzato e mi sto' facendo dei viaggi mentali che non portano a niente.
    Come si fa' per sapere se si ha Anima ???

    Ciao.
  • Duende
    avatar
    Un bell'articolo che dipana parecchi dubbi su alcuni punti più "spinosi" della questione.
    Complimenti all'autore ;)
  • ufoMAXine  - re: re:
    avatar
    Giuseppe Galeota Al Rami ha scritto:

    è vero ciò che è uiversalmente riconosciuto.
    è potenzialmente vero ciò che ancora non è universalmente riconosciuto


    Vero - Falso
    Verosimile - Inverosimile

    Ci sono molte cose verosimili ma false (citiamo i vari attentati cosiddetti politici o le guerre di religione).
    Ci sono altre cose inverosimili ma vere (evito esempi perché in quanto inverosimili darebbero il via a infinite polemiche).

    Io personalmente guarderei con sospetto all'universalmente riconosciuto, la validità delle religioni è una cosa universalmente riconosciuta. L'esistenza di opposti schieramenti politici è universalmente riconosciuta e se vogliamo pure l'inaffidabilità dell'astrologia come scienza è (in ambiente accademico) universalmente riconosciuta.

    Dunque credo che la tua domanda dovrebbe essere riformulata per avere una risposta accettabile ed onesta. Io personalmente non me la sento più di utilizzare il termine "vero" o "falso" in quanto estremamente relativi. Spero che Alex possa risponderti in modo più soddisfacente.

    PS la considerazione sull'ipnosi farmacologica è raccapricciante.
  • Giuseppe Galeota Al Rami  - re: re: re:
    ufoMAXine ha scritto:
    [quote=Giuseppe Galeota Al Rami]
    è vero ciò che è uiversalmente riconosciuto.
    è potenzialmente vero ciò che ancora non è universalmente riconosciuto


    Vero - Falso
    Verosimile - Inverosimile

    Ci sono molte cose verosimili ma false (citiamo i vari attentati cosiddetti politici o le guerre di religione)...............

    PS la considerazione sull'ipnosi farmacologica è raccapricciante.[/quote]

    hai chiarito un punto fondamentale ma della quale ero già a conoscenza. sei stato molto bravo comunque a spiegare il concetto. se si tratta solo di una questione retorica, formale allora dovrei riformulare come dici tu le mie domande: però il concetto rimane sempre lo stesso: cambio il termine vero con il termine verosimile per ogni domanda da me posta.

    la mia ipotesi sulle droghe è raccapricciante; ma per restare in tema, è verosimile e ci sarà pure un modo per stabilirlo. se tutto è relativo sarà probabile la verosimiglianza della mia affermazione una volta stabilito e verificato il concetto. allora diviene vero vero o falso e siamo punto e daccapo.
  • Alex Torinesi  - re: tante risposte...altre domande!
    avatar
    Per Dar56

    dar56 ha scritto:

    quanto sono vicine le tecniche di controllo della mente usate da quei farabutti della cia e le tecniche ipnotiche?!"


    Non poi così tanto. Il famigerato progetto MK Ultra finalizzato al controllo mentale, impiegava l'ipnosi solo in minima parte. Il grosso del casino lo combinavano con la somministrazione di droghe, varie porcherie chimiche ed esperimenti di condizionamento mediante campi magnetici...

    Citazione:

    Potrebbe essere che l'ipnosi, come tante altre cose che fanno parte della nostra vita, sia qualcosa di neutro? né buono né cattivo di per se ma soggetto all'uso che una persona male o bene intenzionata ne fa?


    L'ipnosi è parte costante della nostra quotidianità. Dargli una valenza duale (buono-cattivo) equivarrebbe ad imputare al sonno, alla fame o alla stanchezza significati positivi o negativi (inapplicabile). Diversa è l'induzione della trance ipnotica ad opera di un soggetto (ipnologo) nei confronti di un qualunque soggetto. Vale sempre il discorso che nessuno può essere messo in trance se non lo vuole e se non ha fiducia nell'operatore. Nessuno!

    Citazione:

    Qualcuno potrebbe convincermi sotto ipnosi che la mia vita è in pericolo (o magari la vita di qualche persona a me molto vicina) perché minacciato dall'attacco di alieni spaventosi e quindi indurmi ad uccidere (spinto dall'istinto di sopravvivenza) qualcuno che io vedrei come un pericoloso e mostruoso nemico?


    No! Nessuno può inculcare convinzioni fallaci. Laddove accade è in realtà un far emergere qualcosa che il soggetto già pensa.
  • Alex Torinesi  - re:
    avatar
    Duende ha scritto:
    Un bell'articolo che dipana parecchi dubbi su alcuni punti più "spinosi" della questione.
    Complimenti all'autore ;)


    Ti ringrazio :)
  • Alex Torinesi  - re: ciao a tutti
    avatar
    Giuseppe Galeota Al Rami ha scritto:

    il dottor Viola ci spiega l'ipnosi e la sua funzionalità ma non ci spiega in che misura lo stimolo ipnotico ha una valenza qualitativa per ogni persona. più semplicemente: la regola è uguale per tutti? funziona sempre allo stesso modo? se a quello stimolo, la reazione è diversa da soggetto a soggetto, su quali basi possiamo definire i suoi effetti? facendo la media su di un campione statistico?


    No, non funziona sempre allo stesso modo (intendo... producendo i medesimi effetti nello stesso tempo) proprio per il fatto che l'ipnosi è una "scienza" empirica, sperimentale per definizione poichè lavora sulla soggettività. La dimostrazione è il fatto, ad esempio, che non tutte le persone che ricorrono alla cosiddetta ipnosi clinica per risolvere problemi di svariato tipo (dall'insonnia al tabagismo, dalle fobie alle dipendenze, etc.) guariscono o guariscono nello stesso tempo. Ma questa è una caratteristica anche della medicina tradizionale (basti pensare che alcuni farmaci o terapie preposte alla cura di determinate patologie non hanno sempre effetto su ogni paziente o quantomeno non hanno sempre la stessa efficacia). Possiamo però affermare che l'ipnosi ha, statisticamente, un ottimo score ;)


    Citazione:

    esistono statistiche riconosciute in ambito accademico, che attestino la validità del metodo ipnotico? se no, che valore è giusto attribuire al metodo e perchè?


    Statistiche ne esistono sicuramente ma non ne conosco le fonti per cui preferisco non dare dati che poi lasciano sempre il tempo che trovano. Il valore scientifico da attribuire all'ipnosi è dato dalla quantità industriale di pubblicazioni che esistono al riguardo (parlo naturalmente di pubblicazioni su riviste scientifiche)


    Citazione:

    come possiamo stabilire e in che misura, che il ricordo possa essere potenziato? cioè: chi ci assicura che il ricordo non sia altro che una costruzione della mente arricchita di particolari anche immaginari?



    Mediante una verifica incrociata. Incrociando informazioni emerse in stato ipnotico con dati oggettivi ricavati da altre fonti (questa è la prassi che usa la cosiddetta ipnosi forense). L'ipermnesia è una peculiarità ormai conclamata dell'ipnosi e verificata da tempo. Attenzione: non sto affermando che TUTTI i ricordi che emergono in ipnosi sono automaticamente veri. Il soggetto infatti può ritenere profondamente vere delle cose che in realtà poi non si dimostrano tali (diremmo, più semplicisticamente, che egli le ritiene tali in buona fede). Se però i dati che emergono grazie all'ipermnesia vengono cross-correlati con gli stessi che escono da un numero "x" di altre testimonianze prese nelle stesse condizioni e combiaciano in ogni più singolare dettaglio (anche quelli apparentemente insignificanti), allora hai automaticamente un riscontro oggettivo (metodo, per altro, con il quale si muove la medicina).
    Aggiungo anche che un ricordo è tanto più vero quanto maggiore è il carico emotivo e sensoriale associato ad esso.
  • Giuseppe Galeota Al Rami  - complimenti!
    grazie mille per le tue (scusa se ti do del tu)risposte che han saziato la mia curiosità. complimenti per la preparazione e la chiarezza del linguaggio.
    ho altre due domande:
    parli di dati oggettivi ricavati da altre fonti.

    mi potresti fare un esempio per definire quali potrebbero essere dei dati oggettivi e quali potrebbero essere le altre fonti?

    mi potresti inoltre spiegare meglio il concetto di ipermnesia?

    grazie e ancora complimenti.
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 21 Febbraio 2010 18:44 )  
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