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Alien Cicatrix II pag 36

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libro

L’ANIMA TRASCENDE E L’ALIENO TRASALE


di Corrado Malanga
20 luglio 2005



Alza gli occhi verso di me, mentre dice questo. I suoi occhi sono spalancati e si vedono le vene: il bianco dell'occhio è giallo. Mi ha fatto paura: un gesto troppo repentino. Ha degli occhi veramente con uno sguardo profondo. Mi viene da pensare se ciò che gli ho detto l'ha fatto arrabbiare e lui mi risponde:
“Oh, no, no...”
guardando in basso. Io rimango un po' così ed interviene la signora Anima, che mi nota un po' in difficoltà e, con la mano destra, va a dare una pacca sulla spalla sinistra del signor Spirito. Mentre ridacchia dice:
“Oh, non farci caso: il signor Spirito è un po' brusco, ma in fondo è buono.”
e fa per tirare il signor Spirito verso di sé (telecamera di centro).
Il signor Spirito abbozza un sorriso sotto i baffi; io lo guardo (spunta fuori un'altra telecamera che riprende il mio sorriso ed il mio sguardo che cerca di incontrare quello del signor Spirito, ma senza risultato).
Mi do una pacca sul ginocchio sinistro e dico:
“Va beh, signor Mente, lei conosce il signor Spirito e la signora Anima?”
Nel rispondere, lui torna in una posizione composta (il cappello, prima posato sul tavolo, ora non c'è più; non so dove sia) e dice, accomodandosi per bene nella sedia:
“Sì, li conosco, anche se non sono troppo famosi nell'ambito televisivo; comunque sono dei personaggi di un rilevante spessore (appoggia i gomiti sul tavolo ed allunga poi le braccia unendo le mani ed intrecciando le dita). Il signor Spirito è un ottimo medico (sempre telecamera di centro).”
“La signora Anima” - continua il signor Mente - “è un'ottima medium e sensitiva.”
Io chiedo al signor Mente:
“E lei cos'è?”
Lui:
“Io? He, he.” - il signor mente ride – “Io sono un ottimo pensatore.”
Io:
“Come mai va vestito in questo modo stravagante; non pensa di rischiare di apparire poco serio?
Lui fa un sospiro profondo, con la schiena si ritira indietro e dice:
“Cosa vuole che le dica... io sono anche stravagante; mi piace essere così, mi muovo bene in questi vestiti.”
Mima dei movimenti con le spalle e ride. Anch'io rido.
Mi fanno cenno: si ricomincia. Mi do un'altra pacca sulla gamba sinistra e mi alzo dal tavolo, mi dirigo al centro dello studio e, rivolgendomi alla gente (sia a casa, sia nello studio), riprendo il tema (sempre telecamera di centro che mi inquadra di piano americano ed a volte la telecamera di destra):
“Bene, amici, c'eravamo lasciati per un piccolo break: Ora siamo tornati e stiamo per cominciare: vi ricordo il tema:” - guardo in basso, faccio una piccola pausa e dico - “Me stessa e gli alieni” - in maniera veloce, per compensare alla pausa.
Bene, mi giro repentina verso gli ospiti e comincio. La signora Anima mi sorride, perché sa che comincerò con lei. Il suo sguardo è pronto.
Vado con la prima domanda:
“Signora Anima, lei conosce la situazione del corpo che la contiene.”
Lei sospira profondamente, guardando dritto davanti a sé, e dice:
“Sì, la conosco: è un corpo afflitto, sperduto. Gli occhi del corpo che mi contiene sono nell'oscurità, la bimba è smarrita, cerca di uscire dalle tenebre. La vedo: sei tu (rivolta a me), piccola, ti vedo allo specchio, vedo i tuoi occhi grandi che sono sperduti. Cerchi di scappare, non sai dove andare e sei confusa. Ti vedo accovacciata in terra, tra le foglie secche di un bosco, con le mani a terra, che guardi verso l'alto. I tuoi capelli ti cadono sulle spalle, lunghi e fluenti, il tuo sguardo è così penetrante; la luce della luna rischiara il tuo volto e le tue vesti lunghe e bianche.”
Continuo e le chiedo:
“Sa di alcuni esseri interessati a questo contenitore?”
E lei:
“Questa bambina è così splendente; non vedo nessuno attorno a lei.”
“Mi risponda chiaramente: lei SA se qualche essere è interessato a questo contenitore?” “Non lo so, non vedo nessuno attorno a lei.” Smette, la signora Anima, di guardare dritto davanti a sé con gli occhi fissi, come se fosse in trance e stesse cercando di connettersi con qualche entità, poi mi guarda triste e dice:
“Mi dispiace, io non riesco a vedere più di questo.”
“Cos'è che le impedisce di sapere?”
“Ci sono forze che non possono essere penetrate in questo modo; lei mi sta chiedendo una cosa che non posso fare così frettolosamente.”
“Come bisognerebbe fare allora?”
“Bisogna entrare in contatto con le entità, fondersi con loro.”
“È mai stata a contatto con queste entità?”
“Sì, lo sono stata; io sono stata in contatto con molte entità.”
“Le piaceva entrare in contatto con queste entità?”
“Non posso dirlo: ognuna è diversa, ogni volta esco fuori con sensazioni diverse.”
“In quale corpo le piace stare di più, in quello che la contiene o negli altri dove va?”
“La mia casa è la mia bambina, è con lei che io emano la luce.”
“Signor Spirito e lei?”
“Io credo alla signora Anima e a quel che dice.”
“Percepisce qualcosa di strano?”
“Io e la signora Anima siamo stati uniti, un tempo, poi ci siamo lasciati ed io mi sono dedicato allo studio. È una donna molto sensibile. Non sono mai entrato in contatto con entità: credo che esistano, ma non le ho mai sentite.”
“Signor Mente, e lei?”
“Non so rispondere se esistano o no altre entità: a volte penso di sì, a volte di no. Spesse volte parlare di entità, di alieni, fa molto audience in televisione.”
“Le ha mai viste? Non ha mai visto niente di strano nel cielo?”
“Sì, le ho viste da sveglio, ma prima di balzare agli alieni ci metto un po'.”
“Lei è governato dalla razionalità?”
“Sì, tendo...”
Io sono senza domande, il pubblico è ammutolito, c'è silenzio nello studio. Aggiungo:
“C'è qualcuno che vuole aggiungere qualcosa?... No?”
La signora Anima si alza e viene da me, mi prende la mano e dice:
“Cara io sono con te...”
e mi sorride. Si spegne tutto. Gli altri due rimangono al tavolo seduti, il pubblico si alza e se ne va. Gli ospiti escono da dove sono entrati ed anch’io mi vado a fumare una sigaretta dietro le quinte.


È evidente che l’autrice del racconto si riconosce nella sua anima, ma anche nel suo spirito e nella sua mente. Sembra che la mente rappresenti il mezzo che l’autrice ha di gestire i propri rapporti con gli altri: la comunicazione, in particolare quella visiva.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Dicembre 2009 16:13 )  
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