Il vecchio sito di Ufomachine ritorna come Ufomachine Reloaded.
Le funzioni di questo sito, almeno quelle principali, rimarranno le stesse ma la qualità e la quantità di informazione aumenta, così come la sua visibilità.
Il lavoro sulle abduction è legato principalmente ad un lavoro di inchiesta e di ricerca sui fenomeni di natura aliena al nostro conoscere; in questo contesto è molto importante fare anche della corretta informazione.
L’informazione oggi si effettua con internet che ci permette di scrivere, di essere ascoltati e visti da milioni di persone contemporaneamente. Noi abbiamo deciso di seguire principalmente la via di internet perché crediamo che il tempo della informazione solamente cartacea sia terminato.
Da almeno trenta anni se non di più seguo l’evolversi del tentativo di comunicare notizie per esempio in campo ufologico con l’utilizzo di strumenti giornalistici, ma mi sono accorto che tutte le volte che una pubblicazione supera le ventimila copie, i distributori smettono di distribuirla. Il fenomeno si è ripetuto molte volte con molte testate tra le quali ricordo: Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Area 51.
In altre parole i distributori che sono legati alla mafia dell’editoria anzi sono parte della mafia dell’editoria, ricevono ordini dai servizi segreti e questo diventa non solo evidente ma eclatante soprattutto quando una rivista vende. Sarebbe invece interesse del distributore riuscire a distribuire il prodotto che vende, ma qualcosa a quel punto scatta e tutto viene bloccato.
Stranamente altre riviste che invece, sulla stessa tematica, fanno disinformazione, occupano una nicchia che sembra essere inossidabile agli eventi del mercato. Così testate come Ufo Notiziario, dal nome clonato a Notiziario Ufo, con l’ingannevole scopo di turlupinare i primi lettori di quella testata che in edicola avrebbero creduto di comprare sempre il vecchio Notiziario Ufo, pur vendendo molto meno di duemila copie sull’intero territorio nazionale, continua a sopravvivere. Ma ci chiediamo “con i soldi di chi? E perché?”
Qualche tempo fa, la rivista Area 51 veniva acquisita da Acacia Edizioni, tolta con una certa progettualità all’editore Forgione, responsabile anche di Hera; tutto lo staff dirigenziale di Hera veniva messo alla porta dal nuovo editore dopodiché si affidava la conduzione di questo canale informativo a.. Roberto Pinotti, Direttore, Presidente, Segretario, Fac Totum, del Centro Ufologico Nazionale. Dopo il primo numero della nuova serie, dai contenuti miserevoli, Pinotti scompariva misteriosamente di scena, così come la rivista stessa, che non si trova almeno dalle nostre parti più in nessuna edicola.
Ed il lettore interessato a certe tematiche, ignaro dei giochetti politici che sono dietro queste cose, tentava di riacquisire informazioni, rileggendo l’introvabile Ufo Notiziario del solito Pinotti, l’unica rivista di settore, l’unica rivista gestita con la collaborazione dei servizi segreti, come ammesso dal suo stesso direttore responsabile (sempre Roberto Pinotti naturalmente).
La morale che se ne deve trarre da questi accadimenti era che non si può più fare dell’informazione cartacea, un mezzo di informazione libero, almeno in Italia dove il regime di Governo sia esso di destra o di sinistra non ha la più pallida idea di cosa sia la libertà di stampa.
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|Registered |2009-01-22 09:09:42 skanda
Concordo con tutto...
Vorrei solo sapere le modalità di inserimento di file audio o articoli. Grazie
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